Prevalenza delle malattie parodontali in bambini e adolescenti nei Paesi asiatici: una scoping review
Prevalence of Periodontal Diseases in Children and Adolescents in Asian Countries: A Scoping Review.
Charde P, Tan BL, Matoug-Elwerfelli M
La malattia parodontale viene di solito inquadrata come un problema dell'adulto, ma comincia in sordina nell'infanzia. Questa scoping review, condotta secondo le linee guida PRISMA-ScR e registrata sull'Open Science Framework, ha raccolto le evidenze sparse sulla frequenza delle condizioni gengivali e parodontali in bambini e adolescenti in Asia. Le ricerche su PubMed, Embase, Scopus e Web of Science hanno incluso studi trasversali, coorti e indagini nazionali di salute orale pubblicati dal 2010 in poi, limitati a soggetti di eta pari o inferiore ai 18 anni residenti in Paesi asiatici.
Sono stati inclusi 84 studi da 24 Paesi. La gengivite era di gran lunga la condizione piu segnalata, con stime di prevalenza in un intervallo enorme, da meno del 10% al 100% a seconda della popolazione e del metodo diagnostico. La parodontite compariva piu di rado, identificata negli adolescenti in otto studi, con prevalenza tra lo 0,7% e il 44,5%.
Proprio quella dispersione cosi ampia e il dato piu importante. Riflette non solo differenze reali tra le popolazioni, ma un problema piu profondo: gli studi usano criteri diagnostici, indici e standard di rendicontazione incoerenti, rendendo il confronto quasi impossibile. Gli autori invocano un'armonizzazione metodologica nei lavori futuri.
Per il clinico, il messaggio e preventivo e netto. La gengivite, precursore reversibile, e molto diffusa in questa fascia d'eta, e una quota di adolescenti mostra gia parodontite. Le visite odontoiatriche di routine per i bambini in eta scolare dovrebbero includere una valutazione parodontale mirata, e non solo lo screening della carie, in modo da intercettare e trattare l'infiammazione reversibile prima che si organizzi in perdita di attacco. Lo screening parodontale, insomma, va inserito nell'odontoiatria pediatrica come voce stabile, non come ripensamento.