L-PRF nei difetti intraossei: 1,1 mm di guadagno reale, ma l'evidenza resta debole
Studio originale: Efficacy of Leukocyte and Platelet-Rich Fibrin (L-PRF) as an adjunct to Open Flap Debridement (OFD) in periodontal intrabony defects: a systematic review and meta-analysis. — BMC oral health
In breve
- 23 RCT in meta-analisi: L-PRF+OFD vs OFD da solo a 9 mesi
- Guadagno di 1,11 mm in PPD e 1,13 mm in CAL, statisticamente significativo
- Certezza delle evidenze bassa-moderata (GRADE) per eterogeneità di difetti e protocolli — non ancora una raccomandazione clinica ferma
Il lembo di accesso (OFD) resta un cardine nel trattamento dei difetti intraossei parodontali, ma la ricerca clinica continua a cercare biomateriali capaci di migliorare l'esito rigenerativo senza i costi e la complessità di membrane e innesti ossei. La fibrina ricca di piastrine e leucociti (L-PRF) — uno scaffold autologo preparato alla poltrona, ricco di fattori di crescita — è stata proposta come uno di questi adiuvanti. Questa revisione sistematica con meta-analisi ha raccolto le evidenze di 23 RCT per stabilire se l'aggiunta di L-PRF all'OFD migliori gli esiti clinici e radiografici rispetto al solo OFD.
Seguendo la metodologia PRISMA, due revisori indipendenti hanno interrogato PubMed, Scopus, Web of Science e Cochrane CENTRAL fino a novembre 2025. Il rischio di bias (Cochrane RoB 2) era basso in 12 dei 23 studi inclusi, con alcune criticità in otto e rischio elevato in tre. Al follow-up di 9 mesi (16 studi), L-PRF più OFD ha prodotto miglioramenti statisticamente significativi rispetto al solo OFD: riduzione della profondità di sondaggio (PPD) di 1,11 mm (IC 95% 0,84-1,38) e guadagno di livello di attacco clinico (CAL) di 1,13 mm (IC 95% 0,79-1,48). Anche gli esiti secondari — riempimento osseo radiografico e livello del margine gengivale — hanno favorito il gruppo L-PRF.
Analisi esplorative per sottogruppi suggeriscono che morfologia del difetto, protocollo di applicazione e parametri di centrifugazione possano influenzare l'entità del beneficio, ma su dati limitati. La certezza complessiva delle evidenze (GRADE) va da molto bassa a moderata, per l'eterogeneità tra gli studi inclusi.
Il messaggio clinico è misurato più che definitivo: la L-PRF come adiuvante offre un beneficio aggiuntivo reale e statisticamente significativo su profondità di sondaggio e guadagno di attacco — un'entità (~1,1 mm) clinicamente rilevante, non solo statistica. Ma poiché la certezza delle evidenze resta bassa-moderata e i protocolli di preparazione non sono ancora standardizzati, gli autori non si spingono fino a una raccomandazione clinica ferma, chiedendo RCT multicentrici più ampi con follow-up più lunghi.
Perché conta in pratica
Un'opzione a basso costo e autologa che nella meta-analisi migliora davvero gli esiti clinici dei difetti intraossei, ma con protocolli di preparazione ancora da standardizzare — utile come adiuvante, non come sostituto di innesti/membrane nei casi complessi.
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