Perimplantite e deiscenza mucosa: i fattori locali su cui si può ancora intervenire
Studio originale: Association Between Local Factors and Implant-Related Complications: A Population-Sampled Cross-Sectional Analysis. — Journal of clinical periodontology
In breve
- Campione norvegese selezionato in modo casuale: 242 pazienti, 732 impianti posizionati nel 2014.
- La perimplantite interessava l'8,7% degli impianti; la deiscenza dei tessuti molli perimplantari (PISTD) il 25,0%.
- La perimplantite era associata a mobilità del margine mucosale, assenza di platform switching negli impianti a livello osseo, angolo di emergenza superiore a 45°, posizione anteriore e fumo quotidiano.
- La PISTD era associata a fenotipo sottile, mobilità del margine mucosale, assenza di denti adiacenti e connessione esterna.
Gran parte degli studi sui fattori di rischio della perimplantite guarda al paziente: fumo, storia di parodontite, diabete. L'impianto in sé e il sito in cui sta ricevono meno attenzione, anche se sono le variabili su cui il clinico può ancora intervenire in fase di pianificazione.
Questo studio trasversale ha esaminato un campione casuale di pazienti norvegesi trattati con impianti nel 2014: 242 pazienti e 732 impianti. Sono stati registrati parametri clinici e radiografici, tra cui fenotipo dei tessuti molli, mobilità del margine mucosale, tipo di connessione, platform switching, angolo di emergenza, posizione dell'impianto e presenza di denti adiacenti. Poiché gli impianti sono raggruppati nello stesso paziente, l'analisi ha usato modelli di regressione logistica a effetti misti. Gli esiti erano la perimplantite e la deiscenza dei tessuti molli perimplantari (PISTD).
La perimplantite era presente nell'8,7% degli impianti e la PISTD nel 25,0%. Per la perimplantite, gli indicatori di rischio significativi sono stati la mobilità del margine mucosale, gli impianti a livello osseo senza platform switching, un angolo di emergenza superiore a 45°, la posizione anteriore e il fumo quotidiano. Per la PISTD: fenotipo sottile dei tessuti molli, mobilità del margine mucosale, assenza di denti adiacenti, la perimplantite stessa e la connessione esterna.
Il disegno è trasversale, quindi si tratta di associazioni e non di prova di causalità. Gli autori sottolineano però che molti dei fattori individuati sono modificabili in fase di pianificazione, e chiedono particolare attenzione a fenotipo dei tessuti molli, tipo di connessione, platform switching e angolo di emergenza protesico. Il rapporto tra fattori di rischio sistemici e locali, aggiungono, resta da approfondire.
Perché conta in pratica
Diversi indicatori emersi in questo campione (connessione, platform switching, angolo di emergenza, fenotipo dei tessuti molli) dipendono da scelte fatte prima o durante la chirurgia e il disegno protesico. Lo studio è trasversale: giustifica attenzione in fase di pianificazione, non una regola causale.
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