Perimplantite: sommerso o non sommerso conta meno del paziente che hai davanti
Studio originale: Surgical Reconstructive Therapy of Peri-Implantitis via Submerged Versus Non-Submerged Healing: A 2-Year Retrospective Study. — Clinical implant dentistry and related research
In breve
- Studio retrospettivo a 2 anni, 33 pazienti e 53 impianti trattati con chirurgia ricostruttiva per perimplantite
- Successo clinico comparabile tra guarigione sommersa e non sommersa
- La guarigione sommersa ha dato minor dolore e maggiore soddisfazione/estetica riferite dal paziente
- Storia di parodontite e tasche basali più profonde predicono un esito peggiore, a prescindere dalla tecnica
La chirurgia ricostruttiva è un approccio comune alla perimplantite, ma resta dibattuto se coprire l'innesto con una guarigione sommersa offra reali vantaggi rispetto a un approccio non sommerso (aperto). Questo studio retrospettivo ha confrontato le due modalità a 2 anni, includendo anche la loro costo-efficacia relativa.
Gli autori hanno analizzato le cartelle di 33 pazienti (53 impianti) trattati per perimplantite con chirurgia ricostruttiva, con guarigione sommersa o non sommersa, in combinazione con solo innesto o innesto più membrana di collagene. Il successo del trattamento è stato definito da un composito di assenza di suppurazione, sanguinamento al sondaggio minimo o assente, riduzione della profondità di sondaggio, assenza di ulteriore perdita ossea marginale e recessione mucosa limitata. Sono stati registrati esiti clinici, radiografici e riferiti dal paziente, insieme a un'analisi di costo-efficacia per categoria di costo del trattamento.
Il successo complessivo del trattamento non è risultato significativamente diverso tra guarigione sommersa e non sommersa, sebbene l'approccio sommerso mostrasse una tendenza a tassi di successo più elevati nel follow-up. Entrambi gli approcci hanno prodotto miglioramenti significativi di indice di placca, sanguinamento al sondaggio, profondità di sondaggio e suppurazione nel tempo. Gli esiti riferiti dal paziente hanno favorito il gruppo sommerso, con minor dolore/fastidio e punteggi più alti di estetica e soddisfazione. Una storia di parodontite e una maggiore profondità di sondaggio basale hanno predetto in modo indipendente esiti peggiori a 2 anni, indipendentemente dalla tecnica.
Rilevanza clinica: ai fini pratici, guarigione sommersa e non sommersa raggiungono un successo clinico comparabile nella chirurgia ricostruttiva della perimplantite — quindi la scelta può ragionevolmente basarsi sul comfort del paziente e sull'estetica, dove la guarigione sommersa mostra un vantaggio documentato, piuttosto che sull'assunto che una tecnica sia clinicamente superiore. I predittori più forti di insuccesso erano legati al paziente — storia di parodontite e tasche basali più profonde — un promemoria che la selezione del caso conta quanto la tecnica chirurgica.
Perché conta in pratica
Suggerisce che la scelta tra guarigione sommersa e non sommersa possa basarsi sul comfort/estetica per il paziente, mentre l'attenzione clinica va soprattutto alla selezione del caso (storia di parodontite, profondità basale).
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