La parodontite severa segnala un rischio coronarico nascosto

Studio originale: Periodontitis, epicardial adipose tissue and coronary events: the Swedish Cardiopulmonary Bioimage Study.European Heart Journal

In breve

  • La parodontite grave (6% di 29.056 adulti) è stata associata a livelli più elevati di calcio coronarico (un'indicazione di aterosclerosi). L'associazione era più forte nei pazienti senza carie dentale concomitante. La parodontite era collegata a una minore attenuazione del grasso epicardico, un marker di attività infiammatoria locale. Rischio maggiore del 42% di eventi coronarici incidenti, parzialmente mediato dall'aterosclerosi coronarica.

Quesito clinico: la parodontite è collegata meccanicisticamente alla cardiopatia coronarica (CHD) attraverso l'aterosclerosi coronarica subclinica, e si associa a un'infiammazione del tessuto adiposo epicardico (EAT)?

Metodologia: lo studio svedese SCAPIS (Cardiopulmonary Bioimage Study) ha collegato i registri dentali nazionali all'incidenza di CHD in 29.056 partecipanti. L'aterosclerosi coronarica è stata quantificata con il punteggio di calcio coronarico (CACS) e il segment involvement score (SIS) da TC cardiaca; l'attenuazione del grasso epicardico, marcatore di attività infiammatoria locale, è stata derivata dalle stesse scansioni senza contrasto. Un'analisi di mediazione ha verificato se l'aterosclerosi coronarica spiegasse l'associazione tra parodontite e CHD.

Risultati: la parodontite severa era presente nel 6% dei partecipanti (n=1.809) ed era associata a un CACS severo (OR 1,69) e a un SIS più alto (OR 1,40), con le associazioni più forti nei pazienti senza carie concomitanti. La parodontite si associava anche a una minore attenuazione del grasso epicardico — indice di maggiore attività infiammatoria locale — e a un rischio di eventi coronarici incidenti superiore del 42% (HR 1,42), associazione parzialmente mediata dall'aterosclerosi coronarica.

Rilevanza clinica: questa ampia coorte basata su registri nazionali rafforza il legame meccanicistico tra parodontite e malattia cardiovascolare, posizionando la parodontite severa come marcatore di rischio coronarico elevato che giustifica una valutazione cardiovascolare più attenta e una collaborazione più stretta tra parodontologo e cardiologo.

Perché conta in pratica

In questo ampio studio di coorte svedese, la parodontite severa si associava a lievelli più elevati di calcio coronarico, infiammazione del grasso epicardico e un rischio di eventi coronarici maggiore del 42% — un argomento in più per includere lo screening parodontale nella valutazione del rischio cardiovascolare.

Questo riassunto è generato automaticamente dall'abstract originale ed è curato dal Dr. Ernesto Bruschi. Fare sempre riferimento alla pubblicazione integrale per le decisioni cliniche.