All-on-6 con rialzo dei seni: gli impianti tengono, le protesi richiedono manutenzione
Studio originale: Maxillary Rehabilitation With All-On-6 and Bilateral Lateral Window Sinus Elevation: 1-10-Year Outcomes. — Clinical implant dentistry and related research
In breve
- Coorte retrospettiva: 35 pazienti, 210 impianti, follow-up medio di 6,1 anni (fino a 10).
- Sopravvivenza implantare del 99,1% complessiva e del 100% per impianti e protesi dopo la definitiva; perimplantite nello 0,95% degli impianti.
- Complicanze meccaniche nell'82,9% dei pazienti, soprattutto svitamento della vite protesica, più frequente nei siti posteriori innestati.
- Monconi angolati e cantilever più lunghi rispetto alla distribuzione antero-posteriore erano associati allo svitamento della vite del moncone.
Il mascellare edentulo con seni pneumatizzati impone una scelta: inclinare gli impianti ed evitare il seno, oppure innestarlo e mettere gli impianti dove c'erano i molari. Questo studio segue la seconda strada, percorsa fino a dieci anni.
È una coorte retrospettiva di pazienti con mascellare completamente edentulo trattati tra il 2015 e il 2024 con protocollo All-on-6 e rialzo bilaterale del seno mascellare per via laterale, contestuale. Il protocollo è ibrido: la protesi provvisoria immediata poggiava sui quattro impianti anteriori, mentre i due impianti posteriori nei seni innestati restavano sommersi e venivano inclusi nella protesi definitiva solo dopo la guarigione. Erano richiesti almeno dodici mesi di follow-up dopo la protesi definitiva. L'esito principale era la perdita ossea marginale (MBL) negli intervalli 0-1, 1-5 e 5-10 anni, misurata su ortopantomografie; la CBCT ha valutato il guadagno osseo intrasinusale e il volume dell'innesto. Complicanze meccaniche e biologiche ed esiti riferiti dal paziente erano esiti secondari.
Sono stati inclusi 35 pazienti, 210 impianti e 35 protesi full-arch, con un follow-up medio di 6,1 anni. La sopravvivenza implantare complessiva è stata del 99,1% (210 su 212); dopo la consegna della protesi definitiva, sopravvivenza implantare e protesica sono state entrambe del 100%. Sul piano biologico, poco da segnalare: perimplantite nel 2,9% dei pazienti e nello 0,95% degli impianti. La MBL cumulativa è cresciuta nel tempo, ma quella annualizzata e quella per intervallo si sono ridotte: rimodellamento precoce, poi stabilizzazione. Sul piano meccanico, invece, molto da segnalare. Le complicanze della protesi definitiva hanno riguardato l'82,9% dei pazienti e il 45,7% degli impianti, con lo svitamento della vite protesica come evento più frequente. I siti posteriori innestati erano associati allo svitamento della vite protesica; monconi angolati e cantilever più lunghi rispetto alla distribuzione antero-posteriore degli impianti erano associati allo svitamento della vite del moncone. Gli esiti riferiti dai pazienti sono rimasti alti per tutto il periodo.
Rilevanza clinica. In questa casistica monocentrica, innestare entrambi i seni per sostenere un full-arch su sei impianti ha dato un risultato biologicamente stabile nel medio-lungo periodo. Il prezzo si paga in manutenzione: quattro pazienti su cinque hanno avuto almeno un evento legato alle viti. Il disegno è retrospettivo, la coorte piccola e i livelli ossei sono stati letti su ortopantomografia: i numeri descrivono questo gruppo, non una regola generale. Il messaggio pratico è inserire richiami e controlli delle viti nel piano di trattamento fin dal primo giorno, e tenere sotto controllo cantilever e angolazione dei monconi.
Perché conta in pratica
Innestare entrambi i seni per un full-arch su sei impianti si è rivelato biologicamente stabile in questa coorte, ma gli eventi legati alle viti sono stati la regola: la manutenzione protesica va prevista nel piano fin dal primo giorno.
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