Journal of oral science

Oltre le 10 sigarette al giorno, l'impianto con GBR perde il doppio dell'osso

Song YB, Park JW

Studio originale: Effect of smoking intensity on clinical outcomes of implants placed with simultaneous guided bone regeneration: a 5-year retrospective study.Journal of oral science

In breve

  • In questa coorte a 5 anni, i fumatori di >10 sigarette/die hanno perso circa il doppio dell'osso marginale (2,67 mm) rispetto a non fumatori e fumatori leggeri (1,34-1,40 mm).
  • La sopravvivenza implantare è rimasta al 100% fino a 10 sigarette/die, scendendo all'88,1% oltre tale soglia.
  • All'analisi multivariata, fumare ≥20 sigarette/die (OR 16,7) e l'uso di membrane non riassorbibili (OR 10,4) erano i principali fattori di rischio indipendenti di fallimento.

Quanto pesa davvero il fumo su un impianto posizionato con rigenerazione ossea guidata (GBR) simultanea? Questo studio retrospettivo a 5 anni ha seguito 55 pazienti (130 impianti), stratificati per intensità di fumo attorno alle soglie di 10 e 20 sigarette al giorno. La perdita ossea marginale (MBL) è stata misurata radiograficamente e la sopravvivenza analizzata con curve di Kaplan-Meier e regressione logistica multivariata.

A 5 anni il gradiente è netto e dose-dipendente. Chi fumava più di 10 sigarette/die ha perso circa il doppio dell'osso marginale rispetto a non fumatori e fumatori leggeri (2,67 mm contro 1,34-1,40 mm; P < 0,001), e i forti fumatori (>20/die) hanno perso di più (2,88 mm). La sopravvivenza implantare è rimasta al 100% fino a 10 sigarette/die, scendendo all'88,1% oltre tale soglia. All'analisi multivariata, fumare ≥20 sigarette/die (odds ratio 16,7) e l'uso di membrane non riassorbibili (odds ratio 10,4) si sono confermati i principali fattori di rischio indipendenti di fallimento.

Il dato utile è la soglia: in questa coorte le 10 sigarette/die si comportano come uno spartiacque clinico per gli impianti con GBR, non come un continuum graduale. Altrettanto pratico è il segnale sulla membrana: qui quella non riassorbibile portava un rischio di fallimento indipendente rilevante, una variabile da mettere sul tavolo in fase di pianificazione insieme all'abitudine al fumo. Trattandosi di uno studio retrospettivo monocentrico, i risultati sono associativi e non causali, ma l'entità dell'effetto è difficile da ignorare.

Perché conta in pratica

Quando si pianifica un impianto con GBR simultanea, l'intensità del fumo va quantificata, non solo registrata: la soglia delle 10 sigarette/die emerge come spartiacque clinico, e la scelta della membrana entra nello stesso calcolo del rischio.

Questo riassunto è generato automaticamente dall'abstract originale ed è curato dal Dr. Ernesto Bruschi. Fare sempre riferimento alla pubblicazione integrale per le decisioni cliniche.