La naringina attenua la parodontite attraverso l'attivazione diretta di AMPK/Nrf2 e l'inibizione di NLRP3, amplificata dalla modulazione del microbiota intestinale e dell'arginil-glutammina.
Naringin alleviates periodontitis via direct AMPK/Nrf2 activation and NLRP3 inhibition, amplified by gut microbiota/Arg-Gln modulation.
Chuanjian L, Hao Z, Xinyang L
La parodontite è sempre più riconosciuta come una malattia sostenuta dalla disbiosi del microbiota orale-intestinale e dall'attivazione dell'inflammasoma, eppure le strategie terapeutiche naturali efficaci restano limitate. Questo studio ha indagato la naringina (Nar), un flavonoide della buccia di pompelmo, in un modello murino di parodontite indotta da legatura e in macrofagi RAW264.7 stimolati con LPS.
Il trattamento con naringina ha ridotto significativamente la perdita ossea alveolare e ha inibito l'attivazione dell'inflammasoma NLRP3, con diminuzioni misurabili di NLRP3 e IL-1β. Il composto ha soppresso i principali mediatori infiammatori — COX2, iNOS, IL-6 e TNF-α — migliorando l'organizzazione del collagene nei tessuti parodontali.
L'analisi del microbioma ha rivelato un effetto su due siti: la naringina ha ridotto i batteri patogeni — Veillonella nel cavo orale, Escherichia-Shigella nell'intestino — arricchendo al contempo le popolazioni benefiche di Lactobacillus. La metabolomica ha svelato un dato chiave: l'arginil-glutammina (arg-gln) risultava significativamente ridotta nell'intestino dei ratti con parodontite, e sia la naringina sia l'arg-gln attivavano indipendentemente la via AMPK/Nrf2, sopprimendo così NLRP3.
Il trapianto di microbiota fecale da donatori trattati con naringina ha riprodotto gli effetti antinfiammatori, confermando il meccanismo mediato dall'intestino. La naringina agisce principalmente attraverso l'attivazione diretta di AMPK/Nrf2 e l'inibizione di NLRP3 nei tessuti parodontali. Il rimodellamento del microbiota intestinale e l'aumento dell'arg-gln amplificano questo effetto, ma da soli non bastano per la riparazione strutturale. Questi risultati stabiliscono un nuovo quadro per la regolazione infiammatoria e microbiotica mediata da composti naturali nel trattamento della parodontite.