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Efficacia della terapia parodontale nella prevenzione della perdita dei denti e nel miglioramento della funzione masticatoria in pazienti con malattia renale cronica: protocollo per uno studio clinico randomizzato e controllato monocentrico in Cina

Efficacy of periodontal therapy in preventing tooth loss and improving masticatory function in patients with chronic kidney disease: a protocol for a single-centre randomised controlled trial in China.

Zhou Y, Wang Y, He Y, Zhu J, Liu Y, Song Z, Chen H

Parodontite e malattia renale cronica (CKD) condividono una relazione infiammatoria bidirezionale che aggrava tanto gli esiti sistemici quanto quelli orali. Nonostante la crescente evidenza epidemiologica che collega le due condizioni, mancano dati interventistici di qualità sull'impatto del trattamento parodontale nei pazienti con CKD. Questo protocollo di studio clinico randomizzato e controllato, sviluppato presso il Ninth People's Hospital affiliato alla Shanghai Jiao Tong University, affronta una questione clinicamente rilevante ma ancora poco esplorata: la terapia parodontale non chirurgica attiva (NSPT) combinata con un programma strutturato di terapia parodontale di supporto (SPC) è in grado di ridurre la perdita dentale e migliorare la funzione masticatoria in pazienti affetti contemporaneamente da parodontite di stadio III e CKD?

Lo studio arruolerà 86 pazienti con entrambe le diagnosi, randomizzati in rapporto 1:1 tra il braccio sperimentale — che riceve NSPT completa (levigatura radicolare) seguita da SPC programmata — e il braccio di controllo, limitato a istruzione di igiene orale e monitoraggio periodico. Il follow-up di 24 mesi prevede sei visite di valutazione (baseline e a 3, 6, 12, 18, 24 mesi), consentendo un monitoraggio longitudinale della stabilità parodontale. L'esito primario è l'incidenza di perdita dentale attribuibile alla parodontite. Gli esiti secondari comprendono il numero assoluto di denti persi, la performance masticatoria, i parametri clinici parodontali standard (profondità di sondaggio, livello di attacco clinico, sanguinamento al sondaggio, indice di placca) e la qualità della vita correlata alla salute orale.

Essendo un articolo di protocollo, lo studio non riporta ancora risultati clinici. Il suo disegno merita tuttavia attenzione per diverse ragioni. In primo luogo, si rivolge a una popolazione — pazienti con CKD e parodontite avanzata — sistemicamente compromessa, spesso in terapia con immunosoppressori o anticoagulanti, e ad alto rischio sia di perdita dentale sia di compromissione funzionale. In secondo luogo, la funzione masticatoria è inclusa come endpoint esplicito, riconoscendo che la sola conservazione dei denti è insufficiente se la loro integrazione funzionale è perduta. In terzo luogo, la componente SPC formalizza ciò che molti clinici applicano empiricamente, offrendo un framework per testarne il valore protettivo a lungo termine.

Per parodontologi, implantologi e chirurghi orali, la rilevanza clinica è duplice. Nel breve termine, le evidenze di questo trial potrebbero giustificare protocolli di intervento parodontale più sistematici nei percorsi di riferimento nefrologici, dove la salute orale è spesso marginalizzata. Nel lungo termine, se NSPT più SPC dimostrasse una riduzione misurabile della perdita dentale e del declino funzionale, si rafforzerebbe la base per una gestione interdisciplinare del paziente con CKD — collocando la terapia parodontale non come cura accessoria, ma come componente della gestione della malattia sistemica. La dimensione implantologica merita anch'essa considerazione: preservare la dentatura naturale in un paziente sistemicamente compromesso è sempre preferibile alla riabilitazione implantare, i cui esiti nella CKD restano scarsamente caratterizzati. Questo trial, una volta completato, potrebbe fornire la base di evidenza necessaria per ridefinire le priorità terapeutiche in questa categoria di pazienti.

Questo riassunto è basato sull'abstract originale. Fare sempre riferimento alla pubblicazione originale per le decisioni cliniche.